7 Errori Comuni nei Siti in WordPress

WordPress è il sistema più utilizzato per la creazione di siti web. Grazie alla sua versatilità può adattarsi sia alle esigenze di un sito web aziendale sia a quelle di un blog e persino a quelle di un e-commerce.

Tuttavia, alcuni errori in fase di pianificazione e impostazione possono limitarne le potenzialità e, di conseguenza, il tuo rendimento sul web.

Vediamo insieme gli errori più frequenti.

1 – Scegliere un Web Hosting inadeguato

L’hosting è lo spazio remoto dove risiederà il tuo sito web. Lo puoi considerare come la casa del tuo sito che, quindi, deve essere delle giuste dimensioni.

Se ti rivolgi ad un pubblico italiano (e magari non mastichi l’inglese), ti consiglio di scegliere un fornitore di servizi italiano. In questo modo per qualunque evenienza potrai parlare comodamente con l’assistenza clienti.

L’ideale sarebbe acquistare un dominio con hosting condiviso Linux di fascia media (qualunque opzione superiore/aggiuntiva ovviamente andrà bene ma sarà anche più costosa).

 

2 – Non tenere il proprio sito aggiornato

Un sito web ha bisogno di attenzioni. Creare un sito e lasciarlo a sé è il miglior modo per sprecare i propri soldi. Del resto se hai una vetrina e non la curi non puoi pensare che eventuali visitatori ne rimangano sempre impressionati.

Fortunatamente per aggiornare WordPress è sufficiente controllare la sezione Bacheca-> Aggiornamenti e da lì aggiornare il core di WordPress, i plugin e i temi.

Al contempo è anche importante aggiornare i contenuti, i tuoi visitatori torneranno più spesso e tu ne guadagnerai in visibilità.

 

3 – Non fare regolari backup

I backup sono una di quelle cose di cui senti la necessità solo quando ti serve, peccato che a quel punto sia troppo tardi.

Oltre al servizio offerto probabilmente dal tuo provider, esistono anche dei plugin creati specificatamente per WordPress come BackWPup, gratuito, che ti permette di pianificare i backup e salvarli dove preferisci (ad esempio Dropbox), così da non doverci pensare più.

 

4 – Tenere il default admin username

La pigrizia spesso ci porta a mantenere tutte le impostazioni che il sistema ci dà come default. In questo caso però rischieremmo problemi legati alla sicurezza.

E’ raccomandabile, quindi, scegliere sempre un nome utente diverso rispetto allo standard “admin”, per evitare che qualcuno possa rubarci gli accessi al pannello di controllo. Sempre per questioni di sicurezza, sarebbe meglio dare un nome diverso alle tabelle del database (rispetto al wp_ di default).

 

5 – Mantenere Plugin inutilizzati

Non eliminare plugin che abbiamo installato e che non usiamo più è doppiamente controproducente.

Primo, è uno spreco di spazio e di risorse. Se non li usiamo più e non dovremo usarli successivamente non ha alcun senso tenerli. Lasciamo spazio per altri plugin o altre risorse.

Secondo, può anche essere un problema per la sicurezza, infatti il nostro sito potrebbe essere attaccato sfruttando delle falle presenti in questi plugin disattivati e non più aggiornati.

Due ottime ragioni per eliminare tutto ciò che non si usa.

 

6 – Non utilizzare un tema mobile-friendly

Il tanto atteso sorpasso del mobile sul computer è finalmente avvenuto. Ormai tutti i siti devono essere pensati sia per il computer, sia per i tablet, sia per gli smartphone.

Assicurati che il tuo sito web si veda correttamente su tutti i diversi dispositivi (almeno per le risoluzioni e i browser più utilizzati), altrimenti rischi di precluderti un’importante fascia di mercato.

 

7 – Non sfruttare i permalink (o cambiare i link di default)

I permalink sono essenziali per fare sì che i tuoi link siano facili da leggere e diano tutte le informazioni utili ai motori di ricerca per essere correttamente indicizzato.

Senza settarli ti ritroveresti dei link del tipo “http://tuodominio.it/?p=123”, senza alcun significato per l’utente e il motore di ricerca.

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